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Pubblica Amministrazione
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di Benedetto Cimino
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18 maggio 2012 |
Sono passati circa due anni e mezzo dall’ultima riforma organica del
pubblico impiego, la quarta in meno di vent’anni. Come per le
precedenti, rigidità ideologiche, difficoltà finanziarie, inerzia
burocratica, passion des places della politica e contrasti sindacali ne
hanno impedito il coerente avvio.
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Economia reale
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di Raffaele Lagravinese
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18 maggio 2012 |
L'acuirsi della crisi finanziaria, come ampiamente preventivabile, sta
determinando il peggioramento delle condizioni economiche delle famiglie
e delle imprese del nostro Paese. L’aumento della disoccupazione
insieme alla stretta creditizia da parte degli istituti di credito e
all’ingiustificabile lentezza, con la quale la pubblica amministrazione
salda i propri debiti nei confronti dei propri creditori, stanno
generando un crescente malcontento nella popolazione, che oramai troppo
spesso si traduce in vera e propria disperazione e mancanza di speranza
per il futuro.
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Enti locali
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di Franco Osculati
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18 maggio 2012 |
I servizi per l’impiego sono più che mai necessari. Ora sono di competenza delle Province ma con forte ingerenza regionale. La nuova Carta delle autonomie non menziona la materia. La riforma del mercato del lavoro è reticente. Chi si occuperà di politiche attive e passive?
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Economia reale
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di Roberto Tamborini
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18 maggio 2012 |
Venti anni fa, di questi tempi, si consumava l'agonia della lira nel Sistema monetario europeo (Sme), e con essa la Prima repubblica. Nella primavera del 1992 c'era la crisi economica, c'era la crisi finanziaria, c'era la crisi politica, e c'era Tangentopoli. Vent'anni sprecati?
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Conti pubblici
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di Alberto Massera
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11 maggio 2012 |
All’epoca della società affluente il focus del controllo sulla finanza
pubblica era posto nel rimedio alla logica principalmente incrementale
nella “progressione” dei bilanci statali; all’epoca della crisi fiscale è
posto nel rimedio alla logica sostanzialmente agnostica dei tagli
lineari alle previsioni della spesa delle amministrazioni, secondo un
mutamento di finalità ultima corrispondente alla diversa incidenza della
spesa pubblica nel sistema economico del Paese (passata dal 29,2
percento sul PIL nel 1960 al 51,2 per cento nel 2010, secondo un
andamento a sua volta non lineare ove si pensi che al 1910 il dato era
attestato al 15 percento).
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Lavoro
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di Luca Nogler
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11 maggio 2012 |
La riforma del mercato del lavoro deve essere valutata in funzione
dell’ambizioso obiettivo che dichiara di perseguire e cioè di
contribuire alla crescita economica. Accostare la crescita economica al
diritto del lavoro è per molti versi, almeno in Italia, una novità.
Basti considerare che sopravvive ancora oggi presso alcuni una forma
mentis, tutta ideologica, per cui la libertà d’iniziativa economica
sarebbe uno degli ostacoli al pieno sviluppo della persona umana.
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Fisco
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di Paolo M. Panteghini
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11 maggio 2012 |
Il Consiglio dei Ministri del 16 aprile 2012 ha licenziato la bozza di
una legge delega per la riforma fiscale. In base a questo disegno di
legge, l’Esecutivo verrebbe delegato ad adottare uno o più decreti
legislativi, finalizzati a riformare significativamente il nostro
sistema fiscale. Stando alla bozza, il tempo previsto per l’'attuazione
della riforma è di nove mesi, a decorrere dalla data di entrata in
vigore della legge stessa.
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Conti pubblici
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di Giuseppe Pasquale
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11 maggio 2012 |
A differenza che nel privato, nel comparto pubblico ci sono condizioni oggettive che rendono meno rigorose le prassi ispirate al buon senso. Questo è il più rilevante dei limiti interni alla P.A. Che può essere avviato a soluzione studiando sistemi di valutazione delle performance capaci di dare al lavoratore pubblico gli stessi orizzonti che si prefigura chi opera nel privato. E quindi puntando sulla creazione di obiettivi che siano "automaticamente" agganciati ai risultati, da misurare sulla base di indicatori privi di autoreferenzialità e al tempo stesso sottratti a qualunque forma di discrezionalità del valutatore.
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Lavoro
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di Giuseppe Ciccarone, Micaela Vitaletti
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27 aprile 2012 |
Una parte consistente del dibattito sulla riforma del mercato del lavoro ha prestato attenzione prevalente al nuovo testo dell’art. 18, trascurando di valutare complessivamente i 72 articoli che compongono il disegno di legge. Valutata nel suo insieme, la riforma può essere considerata un compromesso accettabile, non tanto per i suoi effetti sulla crescita dell’occupazione, ma per ridurre la precarietà. E’ però necessario introdurre misure capaci di rendere maggiormente cogenti le norme sulle tipologie contrattuali atipiche e di limitare la discrezionalità concessa al giudice.
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Fisco
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di Giuseppe Pasquale
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27 aprile 2012 |
A fronte di 6,6 miliardi persi nel corso del 2009, la macchina di recupero, per limiti di scala, ha potuto nello stesso anno addebitare una media di 260 milioni a titolo di compensazioni abusive sullo stock pregresso: meno del 4% del solo ammanco 2009. Sono gli effetti "comandati", tipici dell'evasione di massa, la quale mette il Fisco sotto scacco dei trasgressori semplicemente per l'effetto schiacciante imposto dai grandi numeri. Numeri che in termini di accertamenti, infatti, sono risicati sia sul piano dei recuperi, sia in funzione di un minimo effetto di deterrenza.
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Sanità
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di Emmanuele Pavolini
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27 aprile 2012 |
Negli ultimi mesi buona parte del dibattito e dell’attenzione sulle
riforme nel campo del welfare in Italia si è concentrata su temi quali
pensioni e mercato del lavoro, per ovvie e importanti ragioni. Occorre,
però, evitare di soffermarsi quasi unicamente su questi due pilastri e
guardare con più attenzione anche a quello che sta succedendo in altri
campi.
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Lavoro
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di Stefano Sacchi
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27 aprile 2012 |
In un precedente articolo abbiamo considerato nel dettaglio il progetto
di legge Fornero sulla riforma del mercato del lavoro dal punto di vista
degli interventi in materia di ammortizzatori sociali. Quale
valutazione darne? Il giudizio dipende dalla prospettiva di analisi
adottata.
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