IL FUOCO

Cimino si occupa del protocollo del governo in materia di pubblico impiego, una proposta che innova nella sostanza molti degli aspetti della riforma Brunetta e soprattutto (nel metodo) mira al coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. Tamborini ci propone un paragone tra la situazione politica ed economica che stiamo attraversando e la crisi del '92, molte analogie che fanno sorgere il dubbio di aver sprecato venti anni. Lagravinese ci mostra come l'aumento dei suicidi per motivi economici si sia effettivamente verificato (+50% dal 2005 al 2010), il dato però non è una novità: l'aumento si è verificato nel 2009. Osculati si occupa delle politiche per il lavoro che rischiano di trovare una difficile collocazione nel ridisegno che si sta promuovendo degli enti locali.
 
UN NUOVO PROTOCOLLO SUL LAVORO PUBBLICO
Pubblica Amministrazione
di Benedetto Cimino
18 maggio 2012
lavoro pubblicoSono passati circa due anni e mezzo dall’ultima riforma organica del pubblico impiego, la quarta in meno di vent’anni. Come per le precedenti, rigidità ideologiche, difficoltà finanziarie, inerzia burocratica, passion des places della politica e contrasti sindacali ne hanno impedito il coerente avvio.
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SUICIDI DA CRISI: QUALCHE DATO PER FARE CHIAREZZA
Economia reale
di Raffaele Lagravinese
18 maggio 2012
crisiL'acuirsi della crisi finanziaria, come ampiamente preventivabile, sta determinando il peggioramento delle condizioni economiche delle famiglie e delle imprese del nostro Paese. L’aumento della disoccupazione insieme alla stretta creditizia da parte degli istituti di credito e all’ingiustificabile lentezza, con la quale la pubblica amministrazione salda i propri debiti nei confronti dei propri creditori, stanno generando un crescente malcontento nella popolazione, che oramai troppo spesso si traduce in vera e propria disperazione e mancanza di speranza per il futuro.
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LE NUOVE PROVINCE SENZA IL LAVORO?
Enti locali
di Franco Osculati
18 maggio 2012
provincieI servizi per l’impiego sono più che mai necessari. Ora sono di competenza delle Province ma con forte ingerenza regionale. La nuova Carta delle autonomie non menziona la materia. La riforma del mercato del lavoro è reticente. Chi si occuperà di politiche attive e passive?
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A VOLTE RITORNANO
Economia reale
di Roberto Tamborini
18 maggio 2012
a volte ritornanoVenti anni fa, di questi tempi, si consumava l'agonia della lira nel Sistema monetario europeo (Sme), e con essa la Prima repubblica. Nella primavera del 1992 c'era la crisi economica, c'era la crisi finanziaria, c'era la crisi politica, e c'era Tangentopoli. Vent'anni sprecati?
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GLI ACQUISTI PUBBLICI AL TEMPO DELLA SPENDING REVIEW E DEI POTERI STRAORDINARI
Conti pubblici
di Alberto Massera
11 maggio 2012
spending reviewAll’epoca della società affluente il focus del controllo sulla finanza pubblica era posto nel rimedio alla logica principalmente incrementale nella “progressione” dei bilanci statali; all’epoca della crisi fiscale è posto nel rimedio alla logica sostanzialmente agnostica dei tagli lineari alle previsioni della spesa delle amministrazioni, secondo un mutamento di finalità ultima corrispondente alla diversa incidenza della spesa pubblica nel sistema economico del Paese (passata dal 29,2 percento sul PIL nel 1960 al 51,2 per cento nel 2010, secondo un andamento a sua volta non lineare ove si pensi che al 1910 il dato era attestato al 15 percento).
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CRESCITA ECONOMICA E RIFORMA DEL LAVORO*
Lavoro
di Luca Nogler
11 maggio 2012
screscita economicaLa riforma del mercato del lavoro deve essere valutata in funzione dell’ambizioso obiettivo che dichiara di perseguire e cioè di contribuire alla crescita economica. Accostare la crescita economica al diritto del lavoro è per molti versi, almeno in Italia, una novità. Basti considerare che sopravvive ancora oggi presso alcuni una forma mentis, tutta ideologica, per cui la libertà d’iniziativa economica sarebbe uno degli ostacoli al pieno sviluppo della persona umana.
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PROVE TECNICHE DI RIFORMA FISCALE
Fisco
di Paolo M. Panteghini
11 maggio 2012
riforma fiscaleIl Consiglio dei Ministri del 16 aprile 2012 ha licenziato la bozza di una legge delega per la riforma fiscale. In base a questo disegno di legge, l’Esecutivo verrebbe delegato ad adottare uno o più decreti legislativi, finalizzati a riformare significativamente il nostro sistema fiscale. Stando alla bozza, il tempo previsto per l’'attuazione della riforma è di nove mesi, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge stessa.
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SPENDING REVIEW, COME RENDERE OBBLIGATORIO IL BUON SENSO NELLA P.A.*
Conti pubblici
di Giuseppe Pasquale
11 maggio 2012
spending reviewA differenza che nel privato, nel comparto pubblico ci sono condizioni oggettive che rendono meno rigorose le prassi ispirate al buon senso.  Questo è il più rilevante dei limiti interni alla P.A. Che  può essere avviato a soluzione studiando sistemi di valutazione delle performance capaci di dare al lavoratore pubblico gli stessi orizzonti che si prefigura chi opera nel privato. E quindi puntando sulla creazione di obiettivi che siano  "automaticamente" agganciati ai risultati, da misurare sulla base di indicatori privi di autoreferenzialità e al tempo stesso sottratti a qualunque forma di discrezionalità  del valutatore.
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NON È UNA RIFORMA PER AUMENTARE L’OCCUPAZIONE, MA PER RIDURRE LA PRECARIETÀ
Lavoro
di Giuseppe Ciccarone, Micaela Vitaletti
27 aprile 2012
occupazioneUna parte consistente del dibattito sulla riforma del mercato del lavoro ha prestato attenzione prevalente al nuovo testo dell’art. 18, trascurando di valutare complessivamente i 72 articoli che compongono il disegno di legge. Valutata nel suo insieme, la riforma può essere considerata un compromesso accettabile, non tanto per i suoi effetti sulla crescita dell’occupazione, ma per ridurre la precarietà. E’ però necessario introdurre misure capaci di rendere maggiormente cogenti le norme sulle tipologie contrattuali atipiche e di limitare la discrezionalità concessa al giudice.
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POTERI REPRESSIVI POCO UTILI, CONTRO L'EVASIONE DI MASSA BASTANO BUONI ARCHITETTI*
Fisco
di Giuseppe Pasquale
27 aprile 2012
evasione fiscaleA fronte di 6,6 miliardi persi nel corso del 2009, la macchina di recupero, per limiti di scala, ha potuto nello stesso anno addebitare una media di 260 milioni a titolo di compensazioni abusive sullo stock pregresso: meno del 4% del solo ammanco 2009. Sono gli effetti "comandati", tipici dell'evasione di massa, la quale  mette il Fisco sotto scacco dei trasgressori semplicemente per l'effetto schiacciante imposto dai grandi numeri. Numeri che in termini di accertamenti, infatti, sono risicati sia sul piano dei recuperi, sia in funzione di un minimo effetto di deterrenza.
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DOVE VA LA SANITÀ ITALIANA? UNA LETTURA IN CHIAROSCURO
Sanità
di Emmanuele Pavolini
27 aprile 2012
sanita italianaNegli ultimi mesi buona parte del dibattito e dell’attenzione sulle riforme nel campo del welfare in Italia si è concentrata su temi quali pensioni e mercato del lavoro, per ovvie e importanti ragioni. Occorre, però, evitare di soffermarsi quasi unicamente su questi due pilastri e guardare con più attenzione anche a quello che sta succedendo in altri campi.
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IL MONDO È CAMBIATO, MA NON PER GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI – PARTE II
Lavoro
di Stefano Sacchi
27 aprile 2012
ammortizzatori socialiIn un precedente articolo abbiamo considerato nel dettaglio il progetto di legge Fornero sulla riforma del mercato del lavoro dal punto di vista degli interventi in materia di ammortizzatori sociali. Quale valutazione darne? Il giudizio dipende dalla prospettiva di analisi adottata.
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