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Fisco
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di Bruno Bises, Antonio Scialà
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03 febbraio 2012 |
L’introduzione dell’IMU anticipata al 2012 è stata preceduta da un
dibattito pubblico con caratteristiche molto diverse rispetto a quello
che precedette l’introduzione della sua progenitrice ICI. I sostenitori
dell’ICI ne decantavano le virtù legate alle sue caratteristiche di
imposta sostanzialmente orientata al principio del beneficio, quindi
desiderabile per elevare il grado di autonomia tributaria e la
responsabilizzazione dei Comuni.
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Scuola e Università
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di Anna Giunta, Luca Salvatici
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03 febbraio 2012 |
Una leggenda metropolitana (si spera) narra di un commissario che si vantava di non aver letto i titoli dei candidati a un concorso "per evitare di farsi influenzare". Un simile comportamento potrebbe, però, rivelarsi quello più efficiente per quanto riguarda la valutazione dei prodotti di ricerca coinvolti nella prossima VQR 2004-2010.
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Scuola e Università
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di Bernardo Giorgio Mattarella
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03 febbraio 2012 |
Un nuovo feticcio alimenta il dibattito sull’istruzione: quello del valore legale dei titoli di studio, che molti – forse anche il Governo – vogliono abolire. In realtà, non c’è nulla da abolire, perché il valore legale è un insieme di fenomeni diversi: alcuni da conservare, altri da correggere. Se un problema c’è, non lo si risolve con una nuova legge, ma applicando bene quelle che ci sono.
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Concorrenza
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di Nicoletta Rangone
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03 febbraio 2012 |
Le riforme del 2011-2012 mantengono in capo agli Ordini le funzioni tipicamente amministrative volte a dare certezza sull’esistenza e le eventuali vicende degli atti di abilitazione, e quelle di auto-regolazione ad esclusiva tutela dell’integrità della professione, della qualità delle prestazioni e del rispetto delle norme. A questa esigenza danno risposta la creazione di organismi di vigilanza, il radicale contenimento del potere tariffario, l’ampliamento dell’autonomia organizzativa (funzioni, queste ultime, tradizionalmente affidate all’auto-regolazione).
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Concorrenza
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di Lorenzo Sacconi
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03 febbraio 2012 |
Nella lettura delle liberalizzazioni promosse dal governo mi pare ci sia
troppo ottimismo sul significato di principio dei provvedimenti, e
anche quando si fanno critiche sui provvedimenti particolari non lo si
faccia abbastanza o per le giuste ragioni. Certo si può dare una
valutazione tecnica dal punto di vista del singolo criterio della
promozione della concorrenza e del mercato (come ha fatto in modo
puntuale Michele Grillo, dalla lettura del quale questo commento è
suscitato), ma mi domando se questo debba essere l’unico criterio per
valutare queste decisioni.
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Concorrenza
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di Giuseppe Coco
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27 gennaio 2012 |
Venerdì ha visto la luce il cd Decreto Liberalizzazioni. Vale la pena di
sottolineare al di là dei giudizi sulle singole norme che, per ampiezza
dell’impianto e, in molti settori, profondità dell’intervento, si
tratta di un provvedimento perlomeno atipico nella recente storia
italiana.
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Concorrenza
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di Michele Grillo
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27 gennaio 2012 |
Il decreto “cresci Italia” suscita commenti ambivalenti. Si confronta
con alcune questioni fondamentali del funzionamento del meccanismo di
mercato nel sistema economico italiano. E’ apprezzabile la portata ad
ampio spettro, con il simultaneo coinvolgimento di diversi settori e
categorie che può aiutare a raggiungere il necessario consenso.
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Lavoro
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di Francesco Liso
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27 gennaio 2012 |
Ne scrivo non perché riconosca che si tratti di un tema cruciale
nell’agenda della politica legislativa (le cose importanti, lo sanno
tutti, sono ben altre), ma perché su quel tema si assiste impotenti
all’innalzamento di barricate che nessuno spazio lasciano alla
riflessione, da un lato (quando si afferma che, se si vuole discutere
dell’articolo 18, non ci si siede neanche al tavolo) e dall’altro
(quando avventatamente si afferma che l’articolo 18 rende impossibile il
licenziamento per motivi economici e quando si dà per certo che avrebbe
un effetto depressivo dei livelli occupazionali).
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Europa
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di Marcello Messori
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27 gennaio 2012 |
In questi primi giorni del 2012, nonostante l’incombente recessione e le
negative valutazioni delle agenzie di rating, le tensioni nell’ambito
dell’Unione economica e monetaria europea (Uem) sembrano essersi
allentate.
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Fisco
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di Giuseppe Pasquale
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27 gennaio 2012 |
Il regime su base opzionale a favore del contribuente virtuoso, varato con l'articolo 10 del decreto Salva Italia, potrebbe finalmente segnare una svolta. A condizione, però, che esso venga inserito dentro una riforma radicale più profonda, basata su un nuovo patto fra Fisco e contribuente. Un patto finalizzato ad aumentare i controlli veri (oggi assai carenti), riducendo nel contempo le dosi illimitate di quei poteri presuntivi che di certo non favoriscono un atteggiamento di compliance. E che sono, al tempo stesso, esercitabili con grande difficoltà dagli uffici, solo a distanza di anni e in chiave retrospettiva.
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Finanza
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di Concetta Brescia Morra
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20 gennaio 2012 |
Le recenti raccomandazioni dell’European Banking Authority (EBA) che hanno invitato le banche europee a procedere a ricapitalizzazioni hanno prodotto reazioni critiche, soprattutto nel nostro Paese. In questa nota non discutiamo il contenuto tecnico delle raccomandazioni. Le iniziative dell’EBA devono essere valutate alla luce del complessivo disegno normativo della supervisione pubblica sulla finanza europea; quest’ultimo è incompleto e ambiguo.
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Welfare
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di Elena Granaglia
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20 gennaio 2012 |
 Negli ultimi mesi, l’equità è diventata il valore clou del dibattito
pubblico italiano, capace di unire destra e sinistra, governo e
opposizione, sindacati e partiti. La cosa non stupisce.
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