IL FUOCO

Mattarella si occupa dell'abolizione del valore legale del titolo di studio, le disfunzioni nell'applicazione della norma sono molte, un'abolizione rischia di crearne di peggiori, occorre semplicemente depotenziarne l'uso, si può fare anche a normativa vigente. Rangone  fa il punto sulle misure promosse dal governo in merito agli ordini professionali:  I profili di criticità sono numerosi e potrebbero pregiudicarne l'efficacia, occorre aspettare i regolamenti attuativi. Sacconi torna sul tema della concorrenza che ha guidato i recenti provvedimenti del governo, prendendo in esame tre esempi (art.41 costituzione, taxi, tariffe minime) ci mostra che i problemi sono ben altri. Giunta e Salvatici si occupano della valutazione della ricerca scientifica per le strutture di ricerca, con il processo che sta per partire si rischia un cammino lungo e complesso, sembra più opportuno valutare la ricerca sulla base della qualità della sede editoriale. Bises e Scialà ci mostrano come l'IMU non sembra passare la prova dell'equità (rispetto a valore dell'immobile e nucleo familiare), a questo fine sembra opportuno mantenere i redditi fondiari nella base imponibile IRE.
 
L’IMU E L’EQUITÀ
Fisco
di Bruno Bises, Antonio Scialà
03 febbraio 2012
imu equitaL’introduzione dell’IMU anticipata al 2012 è stata preceduta da un dibattito pubblico con caratteristiche molto diverse rispetto a quello che precedette l’introduzione della sua progenitrice ICI. I sostenitori dell’ICI ne decantavano le virtù legate alle sue caratteristiche di imposta sostanzialmente orientata al principio del beneficio, quindi desiderabile per elevare il grado di autonomia tributaria e la responsabilizzazione dei Comuni.
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(META)VALUTARE LA RICERCA
Scuola e Università
di Anna Giunta, Luca Salvatici
03 febbraio 2012
valutare ricercaUna leggenda metropolitana (si spera) narra di un commissario che si vantava di non aver letto i titoli dei candidati a un concorso "per evitare di farsi influenzare". Un simile comportamento potrebbe, però, rivelarsi quello più efficiente per quanto riguarda la valutazione dei prodotti di ricerca coinvolti nella prossima VQR 2004-2010.
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L’EQUIVOCO DEL VALORE LEGALE DEI TITOLI DI STUDIO*
Scuola e Università
di Bernardo Giorgio Mattarella
03 febbraio 2012
valore laureaUn nuovo feticcio alimenta il dibattito sull’istruzione: quello del valore legale dei titoli di studio, che molti – forse anche il Governo – vogliono abolire. In realtà, non c’è nulla da abolire, perché il valore legale è un insieme di fenomeni diversi: alcuni da conservare, altri da correggere. Se un problema c’è, non lo si risolve con una nuova legge, ma applicando bene quelle che ci sono.
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RIFORMA DELLE PROFESSIONI INTELLETTUALI: CONTENUTI, LIMITI E PROSPETTIVE
Concorrenza
di Nicoletta Rangone
03 febbraio 2012
professioni intellettualiLe riforme del 2011-2012 mantengono in capo agli Ordini le funzioni tipicamente amministrative volte a dare certezza sull’esistenza e le eventuali vicende degli atti di abilitazione, e quelle di auto-regolazione ad esclusiva tutela dell’integrità della professione, della qualità delle prestazioni e del rispetto delle norme. A questa esigenza danno risposta la creazione di organismi di vigilanza, il radicale contenimento del potere tariffario, l’ampliamento dell’autonomia organizzativa (funzioni, queste ultime, tradizionalmente affidate all’auto-regolazione).
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LA CONCORRENZA È VERAMENTE UN VALORE ASSOLUTO NELLA SFERA DELL’ORGANIZZAZIONE ECONOMICA?
Concorrenza
di Lorenzo Sacconi
03 febbraio 2012
valore concorrenzaNella lettura delle liberalizzazioni promosse dal governo mi pare ci sia troppo ottimismo sul significato di principio dei provvedimenti, e anche quando si fanno critiche sui provvedimenti particolari non lo si faccia abbastanza o per le giuste ragioni. Certo si può dare una valutazione tecnica dal punto di vista del singolo criterio della promozione della concorrenza e del mercato (come ha fatto in modo puntuale Michele Grillo, dalla lettura del quale questo commento è suscitato), ma mi domando se questo debba essere l’unico criterio per valutare queste decisioni.
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EX-MONOPOLI: NON SOLO LIBERALIZZAZIONI
Concorrenza
di Giuseppe Coco
27 gennaio 2012
ex-monopoliVenerdì ha visto la luce il cd Decreto Liberalizzazioni. Vale la pena di sottolineare al di là dei giudizi sulle singole norme che, per ampiezza dell’impianto e, in molti settori, profondità dell’intervento, si tratta di un provvedimento perlomeno atipico nella recente storia italiana.
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IL DECRETO “CRESCI ITALIA” TRA DISEGNO “ALTO” E DIFFICOLTÀ DI ATTUAZIONE
Concorrenza
di Michele Grillo
27 gennaio 2012
cresci italiaIl decreto “cresci Italia” suscita commenti ambivalenti. Si confronta con alcune questioni fondamentali del funzionamento del meccanismo di mercato nel sistema economico italiano. E’ apprezzabile la portata ad ampio spettro, con il simultaneo coinvolgimento di diversi settori e categorie che può aiutare a raggiungere il necessario consenso.
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ARTICOLO 18: UN TABÙ?
Lavoro
di Francesco Liso
27 gennaio 2012
art 18Ne scrivo non perché riconosca che si tratti di un tema cruciale nell’agenda della politica legislativa (le cose importanti, lo sanno tutti, sono ben altre), ma perché su quel tema si assiste impotenti all’innalzamento di barricate che nessuno spazio lasciano alla riflessione, da un lato (quando si afferma che, se si vuole discutere dell’articolo 18, non ci si siede neanche al tavolo) e dall’altro (quando avventatamente si afferma che l’articolo 18 rende impossibile il licenziamento per motivi economici e quando si dà per certo che avrebbe un effetto depressivo dei livelli occupazionali).
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SULLA CRISI DELL’EURO: POCHE RONDINI POSSONO FARE PRIMAVERA?*
Europa
di Marcello Messori
27 gennaio 2012
crisi euroIn questi primi giorni del 2012, nonostante l’incombente recessione e le negative valutazioni delle agenzie di rating, le tensioni nell’ambito dell’Unione economica e monetaria europea (Uem) sembrano essersi allentate.
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FISCO & AUTONOMI: MENO POTERI, PIÙ CONTROLLI*
Fisco
di Giuseppe Pasquale
27 gennaio 2012
fiscoIl regime su base opzionale a favore del contribuente virtuoso, varato con l'articolo 10 del decreto Salva Italia, potrebbe finalmente segnare una svolta. A condizione, però, che esso venga inserito dentro una riforma radicale più profonda, basata su un nuovo patto fra Fisco e contribuente. Un patto finalizzato ad aumentare i controlli veri (oggi assai carenti), riducendo nel contempo le dosi illimitate di quei poteri presuntivi che di certo non favoriscono un atteggiamento di compliance. E che sono, al tempo stesso, esercitabili con grande difficoltà dagli uffici, solo a distanza di anni e in chiave retrospettiva.
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LE RACCOMANDAZIONI DELL’EBA IN UN SISTEMA INCOMPLETO DI SUPERVISIONE SULLA FINANZA EUROPEA
Finanza
di Concetta Brescia Morra
20 gennaio 2012
ebaLe recenti raccomandazioni dell’European Banking Authority (EBA) che hanno invitato le banche europee a procedere a ricapitalizzazioni hanno prodotto reazioni critiche, soprattutto nel nostro Paese. In questa nota non discutiamo il contenuto tecnico delle raccomandazioni. Le iniziative dell’EBA devono essere valutate alla luce del complessivo disegno normativo della supervisione pubblica sulla finanza europea; quest’ultimo è incompleto e ambiguo.
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ATTENZIONE ALLA RETORICA DELL’EQUITÀ
Welfare
di Elena Granaglia
20 gennaio 2012
equitaNegli ultimi mesi, l’equità è diventata il valore clou del dibattito pubblico italiano, capace di unire destra e sinistra, governo e opposizione, sindacati e partiti. La cosa non stupisce.
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